di LAURA NASALI
URBINO – Il Concerto del Primo Maggio si avvicina e quest’anno sul palco, insieme ai grandi della musica italiana, ci potrebbero essere anche due cantanti della provincia di Pesaro e Urbino. Dacota, classe 1999, nata e cresciuta a Fossombrone, e Noor, ventenne urbinate.
Le due giovani artiste sono fra le papabili finaliste del contest per artisti emergenti 1MNEXT, ideato e prodotto da iCompany. Le votazioni chiuderanno tra cinque giorni. I tre vincitori potranno esibirsi in diretta tv durante l’evento. La strada per Roma è ancora lunga, ma entrambe le cantanti si sono già qualificate tra i primi 150 artisti.
“L’ultima volta”
Un palco importante come quello romano è un sogno che sembra difficile anche solo da immaginare da un paesino come Fossombrone. Eppure Emanuela Luzi, in arte Dacota, in questi anni non si è mai data per vinta. Il pezzo con cui è in gara, L’ultima volta, è un viaggio alla ricerca di se stessi. “È una canzone nata a Milano ed è il risultato di un periodo difficile”, racconta la cantante. “Il titolo si riferisce all’ultima volta in cui avrei visto la mia psicologa. Nel tempo, e anche grazie a questo brano, ho capito che la ricerca di se stessi è in realtà una ricerca costante”.
Il nome Dacota, nato per scherzo con un’amica, rappresenta oggi un alter ego di Emanuela. Rappresenta la parte più sicura di sé e in grado di lottare per i propri sogni. Anche quelli più grandi, come quello di riuscire a salire sul palco del Primo Maggio. “Se mi immagino lì mi vedo felice. Sarebbe un emozione grandissima. La prima persona a cui penserei sarebbe sicuramente mio padre. Gli urlerei con tutta la mia voce ‘Hai visto, ce l’ho fatta’. Se non dovessi riuscire a vincere il contest andrà bene lo stesso perché so che in qualche modo riuscirò a fare questo nella mia vita” conclude Dacota.
La musica: un’amica contro la solitudine
Se c’è una cosa che accomuna le due artiste è che la musica è stato lo strumento per evadere da una quotidianità che stava stretta a entrambe.
Con la valigia sempre in mano, la cantante Noor Amelie Mocchi ha vissuto tutta l’infanzia tra Bergamo e il Kirghizistan. Poi è arrivato il trasferimento a Urbino. La musica è sempre stata una compagna fedele, un’amica silenziosa. In tutto questo tempo, la giovane artista racconta di essersi rifugiata nei testi delle sue canzoni preferite, per sentirsi meno sola e compresa. “Ho scritto la mia prima canzone, Respiro, durante il Covid. Era un periodo particolare della mia vita. Stavo male, non sapevo come uscirne. E così, senza rendermene conto, ho iniziato a suonare, scrivere e cantare. Stavo per scoppiare e la musica mi ha salvata”, racconta Noor.
Quel pezzo pubblicato con un video su Tik Tok ha riscosso un successo inaspettato. E da quel giorno la cantante ne ha fatta di strada: dalla finale di Sanremo giovani 2022, alla partecipazione a X Factor, a esibizioni su palchi importanti come quello di New York.
Replay, il pezzo presentato al contest, è un brano di svolta nella crescita artistica di Noor. Una canzone che l’artista sente talmente vicina da voler girare il videoclip a Urbino. Noor, spiega a Il Ducato, che voleva essere un omaggio alla sua città e a quella che per lei è e sarà sempre casa. “Se mai salirò su quel palco penserò a mia nonna. Lei vive in Kirghizistan ma nonostante la lontananza è la mia più grande sostenitrice”.