Sciopero sanità, nessun disagio a ospedale Urbino
URBINO, 05 DIC. – Attività regolari, anche per i servizi non garantiti. All’Ospedale di Urbino questa mattina non è stato segnalato alcun disagio a causa dello sciopero nazionale di medici,…
URBINO, 05 DIC. – Attività regolari, anche per i servizi non garantiti. All’Ospedale di Urbino questa mattina non è stato segnalato alcun disagio a causa dello sciopero nazionale di medici,…
URBINO, 29 NOV. – Lunedì 4 dicembre alle 17 il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini interverranno al Consiglio Comunale per illustrare il…
Trentanove i lavoratori e le lavoratrici precarie all’interno degli ospedali della provincia di Pesaro Urbino, una trentina solo a Urbino. Hanno contratti che vengono rinnovati di sei mesi in sei mesi e sono all’interno delle strutture sanitarie da almeno dieci anni. “Senza di loro alcuni servizi sanitari si fermerebbero completamente” dice al Ducato Valentina D’Addario, segretaria generale di Nidil Cgil Pesaro Urbino, che continua: “Chiediamo una stabilizzazione e la premialità Covid che la Regione ha negato loro”.
Con un personale medico sempre più ridotto, il futuro dell’Ospedale di Urbino dipende da quello degli altri ospedali della regione. “Una struttura unica tra Pesaro e Fano, così si libererebbero risorse per Urbino” è la soluzione di Claudio Maffei, ex direttore sanitario dell’Inrca ora in pensione. “Più centri territoriali per la cura dei pazienti cronici” rilancia Piero Benedetti, ex direttore del reparto di medicina e lungodegenza dell’ospedale di Cagli. Queste alcune delle proposte uscite dall’incontro “Sanità. Riflessioni e proposte per Urbino e il territorio”, organizzato da Articolo Uno e Sinistra per Urbino
URBINO, 14 GIU – Dopo il capitano della Roma, Lorenzo Pellegrini, anche il centrocampista Nicolò Zaniolo ha voluto esaudire il desiderio di Fabio Ridolfi, inviandogli un videomessaggio di supporto, avendo…
Lo rende noto la famiglia sul sito dell’associazione Luca Coscioni. Era stato trasferito all’hospice di Fossombrone questa mattina, per ricevere la sedazione profonda. La famiglia annuncia lo svolgimento dei funerali in forma privata e chiede alla stampa il rispetto della privacy
“È ora che in Italia si parli di eutanasia. Vorrei dire alle persone come me di farsi sentire, altrimenti le cose non cambieranno mai. Spero che questo serva ad aiutare quelli che purtroppo vivranno la mia condizione”
VIDEO – “È inaccettabile che l’Asur abbia comunicato il parere del comitato etico 40 giorni dopo – continua Ridolfi – in quel lasso di tempo sono stati fatti tre solleciti. Mi hanno volutamente ignorato. Basta trattarci come cittadini di serie B” ha detto Ridolfi durante la conferenza stampa convocata attorno al suo letto a Fermignano
Lo hanno annunciato il fratello Andrea assieme agli esponenti dell’associazione Luca Coscioni durante una conferenza stampa convocata nella casa di Ridolfi a San Silvestro, frazione di Fermignano. Dopo lo stop a idratazione e nutrizione, verrà trasferito all’hospice di Fossombrone dove gli verranno somministrati farmaci per la sedazione profonda in attesa che sopraggiunga la morte
Ha deciso di revocare il consenso alla nutrizione e all’idratazione artificiale. Dopodiché si procederà alla sedazione profonda per evitare il dolore fisico. “Da due mesi la mia sofferenza è stata riconosciuta come insopportabile. Ho tutte le condizioni per essere aiutato a morire”
Fabio Ridolfi, prima della malattia, divideva la vita fra gli allenamenti di calcio, le prove della band in cui suonava la batteria e lavorava come muratore in una ditta locale. Dal 2004, passa la vita immobile nel letto della sua camera, a causa della rottura improvvisa di un’arteria basilare
Dopo 40 giorni di attesa, arriva il parere positivo del Comitato etico dell’Azienda sanitaria delle Marche. Ridolfi potrà accedere al fine vita, ma nel documento non è indicata né la modalità di attuazione, né il farmaco da usare. Contattate la Regione e l’Asur, non abbiamo ricevuto risposta sul motivo del ritardo
Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e di terze parti maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.